Progetto FSE+ 2026/2028

Azione di sistema per la qualificazione dell’offerta dei percorsi triennali di laurea a orientamento professionalizzante realizzati dalle Università. Il progetto è realizzato grazie ai fondi europei della Regione Emilia-Romagna (Delibera Num. 106 del 02/02/2026 – Rif.PA 2025-25658/RER) – CUP E49I25003320009 –finanziamento PR FSE+ 2021/2027 PRIORITÀ 2. ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Presentazione del progetto

Il progetto è uno sviluppo di una precedente azione di sistema ( CONSULTA QUI IL WHITEPAPER CON I RISULTATI DI PROGETTO 2023-2025 ) e si inserisce nel quadro della programmazione regionale PR FSE+ Emilia-Romagna 2021-2027 con l’obiettivo di consolidare e internazionalizzare la filiera delle Lauree Professionalizzanti (LP). Attraverso una collaborazione stabile tra Università, Fondazioni ITS, imprese e Clust-ER, l’iniziativa mira a costruire un sistema formativo d’eccellenza, capace di attrarre talenti e rispondere ai fabbisogni di innovazione della “Data Valley” regionale.

 

Il progetto si inserisce nel quadro della programmazione regionale PR FSE+ Emilia-Romagna 2021-2027 con l’obiettivo di consolidare e internazionalizzare la filiera delle Lauree Professionalizzanti (LP). Attraverso una collaborazione stabile tra Università, Fondazioni ITS, imprese e Clust-ER, l’iniziativa mira a costruire un sistema formativo d’eccellenza, capace di attrarre talenti e rispondere ai fabbisogni di innovazione della “Data Valley” regionale.

 

Il progetto agisce come una leva per rendere l’istruzione tecnica superiore più accessibile, flessibile e connessa con il mondo del lavoro, puntando su:

 

  • Internazionalizzazione: Costruzione di reti con le University of Applied Sciences (UAS) europee per scambi di buone pratiche e moduli didattici condivisi.
  • Continuità Formativa: Creazione di “passerelle” strutturate tra ITS Academy e corsi di Laurea Professionalizzante per facilitare il riconoscimento dei crediti (CFU).
  • Innovazione Didattica: Adozione di metodologie basate sul learning by doing, project work in azienda e soluzioni digitali/blended per studenti lavoratori.
  • Sostenibilità e Digitale: Integrazione trasversale di competenze per la transizione ecologica (Green Jobs) e la trasformazione digitale.

 

L’intervento si articola in sette ambiti operativi interconnessi:

 

  1. Connessioni Internazionali: Partnership con reti europee (es. UAS4Europe) per qualificare l’offerta formativa su scala UE.
  2. Orientamento Esperienziale: Eventi territoriali, Campus Day e laboratori itineranti per far conoscere le opportunità della filiera a studenti e famiglie.
  3. Brand Identity LP: Sviluppo di una strategia di comunicazione multicanale per dare un’identità chiara e riconoscibile alle lauree professionalizzanti.
  4. Integrazione ITS-LP: Monitoraggio delle carriere e consolidamento dei modelli di riconoscimento crediti tra i diversi segmenti formativi.
  5. Placement e Alto Apprendistato: Rafforzamento dei tirocini qualificati e sperimentazione di percorsi in Alto Apprendistato per un ingresso fluido nel mercato del lavoro.
  6. Didattica Flessibile: Test di moduli didattici innovativi e soluzioni online per rendere i corsi accessibili anche a chi già lavora.
  7. Capitalizzazione dei Risultati: Produzione di un White Paper triennale che raccoglierà linee guida e modelli per il futuro della formazione regionale.

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Progetto FSE+ 2023/2025

Azione di sistema per la valorizzazione e la crescita delle lauree a orientamento professionale degli Atenei dell’Emilia-Romagna. Il progetto eÌ realizzato grazie ai fondi europei della Regione Emilia-Romagna (Delibera Num. 15 del 09/01/2023 – Rif.PA 2023-19053/RER) – CUP E49I23000150009 –finanziamento PR FSE+ 2021/2027 PRIORITÀ 2. ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Presentazione del progetto

Il progetto nasce da un’analisi congiunta SUPER e Scuola Politecnica ITS che assieme hanno definito un impianto progettuale comune, o comunque reciprocamente coerente, con l’obiettivo di cogliere tutte le sollecitazioni offerte dall’avviso regionale di lavorare in modo sinergico e efficace. Si tratta infatti di un’ottima opportunità per definire e mettere a sistema quelle azioni che, già presenti nella mission di SUPER, di cui la Scuola Politecnica fa parte, possono essere meglio articolate e gestite sia sul fronte della formazione universitaria, sia su quello della formazione ITS.

 

Lo schema di progetto è stato poi condiviso e approvato formalmente con gli altri soci di SUPER. Gli atenei saranno necessariamente sempre coinvolti nelle attività di progetto, i soci privati saranno coinvolti nelle attività che richiedono una interlocuzione e una loro partecipazione attiva.

 

La proposta prevede quindi la massima collaborazione fra SUPER e Scuola Politecnica, come risulta evidente dall’articolazione progettuale.

 

CONSULTA QUI IL WHITEPAPER CON I RISULTATI DEL PROGETTO

 

Il progetto si articola su quattro linee di intervento fondamentali:

Misura 1

Analizzare le esigenze espresse dal territorio – costruendo e rafforzando le reti con gli attori dell’ecosistema regionale (innovazione, ricerca, collaborazione con le imprese) – per corrispondere in modo integrato alla domanda di competenze/fabbisogno professionale con un’offerta formativa integrata.

 

Per sviluppare l’analisi delle esigenze espresse dal territorio in termini di competenze/fabbisogno professionale per definire un’offerta formativa che vi corrisponda, vengono proposte 5 azioni (la 1, la 3 e la 4 con Scuola Politecnica) che dovranno rilevare i fabbisogni, aggiornare i percorsi ITS e LP esistenti a partire dalle aree digitali, dell’economia circolare e della caratterizzazione internazionale delle aziende.

 

L’offerta formativa revisionata e integrata, anche sotto il profilo delle esperienze internazionali, dovrà rafforzare il legame fra competenze e innovazione, concorrere a ridurre il disequilibrio tra domanda e offerta di competenze, tenendo in considerazione il successivo l’inserimento lavorativo dei giovani, con particolare attenzione agli aspetti di genere.

 

Oltre a SUPER e alla Scuola Politecnica ITS, verranno coinvolte anche la rete delle Associazioni Clust-ER dell’Emilia-Romagna, e le associazioni di categoria.
Sempre nell’ambito di questa linea di intervento, si ritengono corollari determinanti una buona formazione del corpo docente e l’istituzione di figure ponte università-aziende che concorrano a mantenere vivo, interconnesso e sinergico il rapporto con la realtà imprenditoriale e la commistione fra i due mondi (quello della formazione e quello del lavoro).

 

Nell’ottica delle sinergie e delle condivisioni con il territorio, nonché con la produttività e la ricerca a favore di una corretta individuazione dei bisogni formativi e delle figure da formare, si prevede un’altra attività, anch’essa condivisa fra ITS e LP, finalizzata ad individuare, attuare e rendere operativi e sostenibili sedi e laboratori, in condivisione con Fondazioni e Scuola Politecnica ITS e Istituti Scolastici, ipotizzando che possano anche rappresentare una sorta di “appendice” dedicata alla formazione nel mondo dei tecnopoli. In questo ambito sarà determinante il coinvolgimento anche di AR-TER e dei tecnopoli.

 

Le azioni previste sono così indicate:


1. Analisi dei fabbisogni formativi e professionali del territorio
2. Aumentare le opportunità di internazionalizzazione del percorso formativo degli studenti
3. Formazione docenti dei percorsi ITS e LP
4. Identificazione di sedi e laboratori territoriali, in condivisione con la Scuola Politecnica ITS e gli Istituti Scolastici
5. Creazione di figure ponte fra i corsi di studio che fanno riferimento a SUPER e le imprese

 

I risultati attesi sono:


– produrre un documento sui fabbisogni formativi e professionali rilevati all’interno delle aree tecnologiche a partire da quelle digitali, dell’economia circolare e della caratterizzazione internazionale delle aziende, sulla cui base si possano aggiornare i percorsi delle LP e degli ITS esistenti e articolare eventuali nuove proposte laddove si tratti di ambiti non coperti dall’offerta esistente;
– realizzare una formazione dei docenti dei due segmenti formativi ITS e LP che possa determinare nel tempo la creazione di un corpo docente certificato che rispecchi l’ecosistema regionale industriale, appositamente formato e utilizzabile dai diversi segmenti del percorso tecnico professionalizzante;
– al punto precedente sulla docenza si collega la creazione di figure ponte stabili fra università e industria che siano inserite nella didattica dei corsi di studio ma

sappiano parlare bene con il mondo della ricerca applicata; Queste figure risponderebbero perfettamente anche alla determinazione che il legislatore ha previsto -per ciascun corso di laurea a orientamento professionale- stabilendo l’esistenza obbligatoria di figure specialistiche aggiuntive;

– attuare l’istruttoria e l’avvio delle attività per attivare sedi e laboratori condivisi ITS e LP con il coinvolgimento degli Istituti tecnici e delle aziende, della Regione e dei Tecnopoli;
– realizzare una rete di rapporti internazionali che favoriscano la contaminazione fra studenti di diversi paesi europei, con esperienze di collaborazione e di scambio sia in presenza sia a distanza.

Sostenere la continuità dei percorsi individuali e contrastare gli insuccessi formativi.

 

Per Sostenere la continuità dei percorsi individuali e contrastare gli insuccessi formativi: vengono proposte 4 azioni.


In primis occorre lavorare sull’orientamento alla scelta del percorso formativo, elaborando forme innovative di orientamento più attrattive e capaci di raggiungere gli studenti in maniera più efficace e puntuale, definendo contenuti condivisi, chiari e coerenti fra i vari soggetti che si dedicano all’orientamento.

 

“drop-out” universitari per evitare la dispersione e l’abbandono degli studi. Ciò significa individuare gli studenti in difficoltà e riorientarli verso una ripresa dello studio sia con forme ad hoc di supporto tutoriale sia mettendo a disposizione degli studenti forme alternative di percorso che, senza disperdere le competenze fin lì acquisite, possano favorire la continuità dei diversi segmenti formativi, in modo da consentire a tutti di individuare la formazione più consona e il conseguente sviluppo personale e professionale. Per questo è fondamentale che si sviluppi ciò che oggi in parte si è iniziato a prevedere e cioè la creazione e la messa a sistema delle procedure e dei percorsi di riconoscimento “reciproco” dei crediti fra i percorsi ITS e le LP.

 

Le azioni relative al ri-orientamento e alla messa a sistema del riconoscimento reciproco dei crediti fra LP e ITS verranno realizzate in collaborazione con la Scuola Politecnica ITS, con programmazione congiunta ma nella salvaguardia della non sovrapposizione delle attività finanziabili

 

Le azioni previste sono così indicate:

 

1. Orientamento
2. Ri-orientamento e recupero dei “drop out universitari”
3. Standardizzazione e messa a sistema delle procedure e dei percorsi di riconoscimento “reciproco” dei crediti
4. Predisposizione tutorati per assistenza nel percorso di studi

 

I risultati attesi sono:

 

– definire, attuare e mettere a sistema attività innovative di orientamento che coinvolgano anche interlocutori dell’industria e dell’impresa utilizzabili dagli studenti all’interno di percorsi PCTO;
– creare un pacchetto formativo rivolto a tutti coloro che sono preposti ad orientare gli studenti alla scelta degli studi;
– definire, attuare e mettere a sistema un modello di ri-orientamento per contrastare la dispersione formativa (Creazione di un format dedicato ripetibile annualmente) e messa a sistema delle attività di monitoraggio per rilevare e valutare l’efficacia dell’attività di riorientamento svolta:
– funzionale all’attività di riorientamento sarà la creazione di un team di tutoraggio per il supporto personalizzato a studenti con maggiori difficoltà;
– Collegate ad attività di orientamento e ri-orientamento, saranno attuate attività di definizione di uno standard condiviso per il riconoscimento dei crediti da ITS/Laurea LP a Laurea LP/ITS, con la creazione in fase iniziale delle cosiddette “passerelle”, ma addivenendo auspicabilmente nel medio periodo, e quantomeno per le nuove proposte, ad una revisione dei percorsi LP e ITS tali da essere progettati in modo sinergico. Ciò migliorerà la continuità fra i percorsi e una conseguente riduzione del debito formativo e della durata complessiva degli anni di studio nel caso di passaggi tra diversi segmenti formativi della filiera tecnica.

Favorire una migliore conoscenza del rapporto fra l’offerta terziaria e il segmento formativo di riferimento (che cosa studio – per quale ruolo lavorativo professionale mi sto preparando e dove/come lo svolgo).

 

Per favorire una migliore conoscenza del rapporto fra l’offerta terziaria e il segmento formativo di riferimento (che cosa studio – per quale ruolo lavorativo professionale mi sto preparando e dove/come lo svolgo) vengono proposte 2 azioni legate alla necessità di comunicare all’esterno delle istituzioni formative quali siano le proposte formative funzionali all’offerta del mercato, stabilendo un preciso rapporto fra proposta e offerta in modo che questo rapporto sia riconoscibile.

 

La prima azione definisce i contenuti valorizzando le esigenze del territorio in termini di ruoli operativi, al fine di creare un “substrato” comunicativo territoriale a supporto della formazione a orientamento professionale. La sfida è intercettare anche una platea di studenti non interessata a priori al proseguimento degli studi favorendo/promuovendo gli studi superiori e universitari nei confronti di un target “solitamente distante” e utilizzando tutti gli strumenti che si possono individuare dai più conosciuti e usati (stampa e social) a quelli di maggior effetto (podcast live, testimonial di richiamo, ecc.). Particolare impegno sarà profuso nell’avvicinare la componente studentesca femminile evidenziando le prospettive del settore anche per le donne.

 

Quale cassa di risonanza della comunicazione sviluppata con la prima azione si prevede l’organizzazione di un importante evento istituzionale di analisi e riflessione

sulla formazione tecnica terziaria, che coinvolga anche la Regione Emilia-Romagna, le autorità locali, le altre istituzioni pubbliche e private significative del territorio. Questa azione verrà svolta in collaborazione con la Scuola Politecnica ITS, nella non sovrapposizione delle attività finanziabili

 

Le azioni previste sono così indicate:


1. Attività di comunicazione dell’offerta formativa
2. Organizzazione di un evento pubblico istituzionale.

 

I risultati attesi sono:


– campagna di comunicazione con corretta definizione di ciascun segmento della formazione tecnica e chiarezza sulle prospettive e sulla reversibilità delle scelte;
– aumento della riconoscibilità delle lauree a orientamento professionale sia rispetto ad altri segmenti della formazione tecnica sia rispetto ai percorsi di laurea tradizionali;
– organizzazione e attuazione del previsto evento istituzionale pubblico che funga da cassa di risonanza e coinvolga le autorità locali, le istituzioni pubbliche e private significative del territorio;
– riscontro positivo dai feedback raccolti;
– produzione di una sintetica documentazione sull’evento.

Orientare in uscita e accompagnare al lavoro.

 

Per orientare in uscita e accompagnare al lavoro vengono proposte 3 azioni che individuano momenti importanti per l’orientamento in uscita e il supporto all’inserimento lavorativo: il supporto ai tirocini curriculari, l’acquisizione da parte dello studente di competenze trasversali e il supporto per l’attivazione di contratti di alto apprendistato

 

Al tirocinio curriculare nel percorso della laurea LP è dedicato un terzo dei crediti dell’intero percorso a riprova dell’importanza che esso riveste per la formazione. Il progetto intende sperimentare la costituzione di una struttura organizzativa stabile, efficiente e ben collegata sia al mondo dell’industria che dell’impresa, e agli Ordini professionali stante il carattere abilitante delle LP previsto dal legislatore. Sono previste inoltre figure tutoriali a supporto dell’attività di matching fra domanda e offerta di tirocini.

 

Nell’ottica dell’importanza della formazione da svolgere in azienda per conseguire un titolo di studio coerente e ben identificabile nelle competenze, riveste certamente una buona opportunità il contratto di alto apprendistato che, per i percorsi di laurea a orientamento professionale può risultare più facilmente attivabile stante la struttura di questi percorsi rispetto a quelli delle lauree tradizionali.

 

Infine, per un buon inserimento lavorativo, sempre di più sono oggi richieste le competenze di tipo trasversale (soft skills) che devono affiancarsi alle competenze tecniche specifiche (hard skills) per completare gli strumenti a disposizione di chi deve inserirsi in modo collaborativo, flessibile e resiliente in un ambiente di lavoro.

 

Le azioni previste sono così indicate:


1. Definire un quadro di riferimento per i percorsi di tirocinio e per la relativa funzionalità e coerenza a fini abilitanti, attraverso l’attività di un team stabile università-aziende-ordini professionali per ogni corso di laurea LP
2. Caratterizzare l’orientamento al lavoro anche finalizzandolo all’acquisizione di soft skills per i laureati dei corsi LP;
3. Favorire l’attivazione di contratti di alto apprendistato di III livello.

 

I risultati attesi sono:


– creazione di un team stabile di riferimento per la gestione dei tirocini delle lauree LP che garantisca la definizione di attività di tirocinio conformi alle aspettative di università, industria, e ordini nel rispetto di eque opportunità di inserimento e di progetto formativo con evidenza del collegamento coerente tra competenze acquisite durante il tirocinio e compatibilità con determinate figure professionali e con quanto definito necessario per l’abilitazione alle professioni;
– creazione di un programma formativo dedicato alle soft skills da mettere a disposizione –nell’ambito del servizio di orientamento al lavoro– degli studenti dell’ultimo anno e dei neolaureati;
– attivazione di contratti di alto apprendistato per gli iscritti alle LP previa creazione di un modello didattico il più possibile standard e organizzativo/operativo che faciliti l’attivazione dei contratti e il supporto allo studente.

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